Ristorante "Da Doriano"

| di La Redazione
STAMPA

Il ristorante “Da Doriano” si trova a Gualdo, un piccolo borgo immerso nel verde delle colline versiliesi , che fu tema di contesa, nell’XI secolo, tra i Montemagni (alleati con Pisa) e i potenti canonici di San Martino di Lucca.
Situato all'interno delle colline con panorama di tutta la costa, il ristorante è intimo ed accogliente, caratterizzato da una sala interna con pareti insasso a vista e pochi posti a sedere . D’estate, i tavoli all'aperto, nel cortile laterale della chiesa,  si affacciano sul borgo medievale. La cucina è tipica toscana e propone numerose specialità della casa, tra cui i classici antipasti di salumi e formaggi nostrani, la zuppa alla frantoiana, i tortelli , il farro e la tagliata.
Ci presentiamo  in 12, intorno alle 22:00, con un po’ di ritardo, causato dalla non facilissima raggiungibilità , e dalla difficoltà di posteggio: il piccolo borgo offre poche possibilità di parcheggio. Una breve passeggiata e’ obbligatoria per raggiunere il ristorante dal piu’ vicino piazzale.
Essendo un gruppo numeroso abbiamo modo di poter ordinare, e dunque assaggiare, tutte le varietà di primi e qualche secondo: in particolare ordiniamo le zuppe, alla frantoiana e di farro, i tortelli alla lucchese, gli gnocchi, la tagliata di manzo e del formaggio al forno con olio di tartufo. Da bere, vino delle casa, che ci viene subito servito con focaccia e pane caldo.
Le portate ci raggiungono velocemente, senza particolari attese. Le porzioni sono abbondanti, la qualita’ dei prodotti buona. Tutto è ben cucinato ed altrettanto ben presentato. Una nota di merito va alla tagliata, cotta il giusto, morbida e saporita. Delizioso anche il formaggio al forno. I primi non sono comunque da meno, cosi’ come non lo sono i funghi trifolati che ordiniamo come contorno. Anche il vino della casa si beve con gusto. Puntato sulla fiancata della chiesa, intanto, un proiettore colora la serata con un vecchio film di Fred e Ginger. L' atomosfera è conviviale ma non volgare, allegra ma non “caciarona”.
Per chiudere la cena, dolci classici e non, sgroppini, caffe’ ed amari.

Spesa: 36 euro a testa (primo, secondo, dolce e caffe’).
A nostro avviso forse un po’ caro, ma la suggestiva location, il bel panorama, la cordialita’ del personale e la qualita’ del cibo ci faranno probabilmente ritornare.

La Redazione

Contatti

redazione@.luccacitta.net
mob. 320.8428413
mob. 333.6506972
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK